Le attività del MEETmeSCHOOL dedicate alle scuole di ogni ordine e grado hanno l’obiettivo di coinvolgere gli studenti nelle attività scientifiche svolte dai gruppi di ricerca. Queste iniziative rientrano nell’ambito della Citizen Science, un approccio che promuove la partecipazione diretta di persone “non esperte” al processo di ricerca, attraverso percorsi di co-progettazione e co-creazione.
Grazie a RESPIRO i ricercatori di POLARIS introdurranno la Citizen Science come strumento di ricerca.
Le attività di POLARIS nell’ambito del MMS si svolgeranno nei primi mesi del 2026 nelle scuole dell’area metropolitana di Milano.
Con RESPIRO studentesse e studenti approfondiscono il tema della qualità dell’aria e il suo impatto sul nostro benessere, diventando protagonisti delle attività di monitoraggio in ambienti scolastici.
POLARIS, in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) sta partecipando al programma europeo MeetME@School con un progetto di citizen science per il monitoraggio dell’aria, tramite i sensori RESPIRO sviluppati nell’ambito dell’ecosistema MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action).
L’attività presso le scuole, dal titolo ‘RESPIRO-Monitoraggio della qualità dell’aria e dell’esposizione personale’, prevede una presentazione di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento atmosferico e gli effetti sulla salute e poi la partecipazione attiva di studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado che saranno ricercatori/ricercatrici in quanto utilizzatori in prima persona dei sensori low-cost per il monitoraggio di particolato atmosferico (PM10, PM2.5, PM1), gas (CO2, CO) e parametri ambientali (temperatura, pressione e umidità) in ambienti indoor e outdoor del contesto scolastico. L’attività di monitoraggio è accompagnata anche dalla compilazione di un diario giornaliero per registrare gli eventi che possono influire la qualità dell’aria. I ricercatori del Centro POLARIS, una volta raccolti e analizzati i dati in base ad esempio alle condizioni meteo, alla localizzazione delle scuole nel contesto urbano e in comparazione con dati raccolti da enti nazionali e europei, faranno un confronto dei dati e presenteranno i risultati alle scuole durante una giornata di restituzione.
Il 2025 segna il 20° anniversario della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’evento promosso dall’Unione Europea che ogni anno avvicina la scienza al grande pubblico, coinvolgendo centinaia di città in tutta Europa. L’edizione di quest’anno, in programma il 26 e 27 settembre, vedrà la partecipazione di oltre 460 città in 25 Paesi.
Per l’occasione a Milano torna MEETmeTonight, due giorni di attività, incontri, workshop e spettacoli, aperti a tutte e tutti, ospitati quest’anno dall’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono 7 – nel cuore della città.
Partecipa anche tu per un faccia a faccia con la ricerca e i suoi protagonisti!
Al centro del programma le 5 Missioni Europee – adattamento ai cambiamenti climatici; lotta al cancro; protezione di oceani, mari, laghi e fiumi; città climaticamente neutre e intelligenti; salute del suolo – declinate in numerose attività che coinvolgono professori, ricercatori e giovani phd.
Tra i padiglioni tematici dedicati alle 5 Missioni di Horizon Europe, il 27 Settembre ci saranno anche i Ricercatori del Centro di ricerca POLARIS, con un padiglione tematico dal titolo “Smart Cities e Salute: Scopri che Aria Respiriamo“.
L’attività proposta ha lo scopo di esplorare il tema della qualità dell’aria sotto diversi punti di vista. Lo stand include diversi strumenti di misura degli inquinanti atmosferici, da strumenti di livello scientifico fino a strumenti low-cost, quali sensori ‘smart’ utilizzati dal Centro Interdipartimentale POLARIS nell’ambito dell’Open-Living lab del progetto MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, PNRR Missione 4 Componente 2 Linea di Investimento 1.5: Creazione e rafforzamento degli “ecosistemi dell’innovazione”, costruzione di “leader territoriali di R&S” (Spoke 1 – Urban Regeneration. City of Tomorrow, WP1).
Dai sensori smart che misurano l’aria ai microscopi ottici per esplorare cellule e tessuti da vicino: un’esperienza interattiva di scienza partecipata per scoprire come l’inquinamento influisce sulla nostra respirazione e sul benessere quotidiano.
Real-time Environmental Sensing for Personal Intelligent Risk Optimization– RESPIRO
In un mondo in cui la qualità dell’aria che respiriamo è sempre più al centro dell’attenzione, nasce l’idea di RESPIRO, un dispositivo innovativo, portatile, intelligente ed economico, progettato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e prendere decisioni consapevoli in tempo reale.
RESPIRO è più di un semplice sensore: è una piattaforma di conoscenza e consapevolezza che mette il potere della scienza nelle mani di ogni cittadino.
Nato da un’idea del Centro di Ricerca Interdipartimentale POLARIS dell’Università di Milano Bicocca, RESPIRO è stato sviluppato all’interno del progetto MUSA, dall’Università di Milano-Bicocca e da ROAD – Rome Advanced District, in collaborazione con un’azienda specializzata del settore, XEarPro Srl.
RESPIRO è stato concepito per permettere a tutti di conoscere in tempo reale la qualità dell’aria di ogni luogo, anche all’interno degli edifici.
Si tratta infatti, di un dispositivo in grado di rilevare la presenza di inquinanti atmosferici come particolato fine e ultrafine (PM10, PM2.5 e PM1), anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO) e integrare i dati con informazioni su temperatura, umidità e pressione atmosferica. Essendo fisicamente compatto e indossabile, può verificare le caratteristiche dell’aria in più punti, agganciandosi a zaini o giacche. Ogni numero viene georeferenziato, trasmesso a un server centrale in tempo reale e proiettato su un display led, dove fornisce all’utente un quadro dettagliato e immediato della qualità dell’aria dell’aria degli ambienti in cui vive.
L’innovazione pratica di RESPIRO riside nel fatto che il dispositivo può essere utilizzato non solo da scienziati esperti di qualità dell’aria, ma da chiunque voglia valutare scelte più consapevoli sulla propria esposizione agli inquinanti. Consentendo approcci di Scienza partecipata, punta a migliorare il benessere di tutti tramite il coinvolgimento attivo di cittadini, studenti e ricercatori che si muovono in giro per i quartieri. I dati raccolti vengono integrati in una rete di monitoraggio più ampia, utile sia alla comunità scientifica sia al territorio.
L’obiettivo finale non è solo misurare l’inquinamento, ma capire come le politiche urbane e gli stili di vita possano migliorare concretamente la salute pubblica. Si tratta dunque, di un importatnte passo avanti nella tutela della salute e della sostenibilità urbana, offrendo ai cittadini uno strumento avanzato per l’analisi dell’ambiente circostante.
Già testato in forma di prototipo, lo strumento permetterà così di avere a disposizione di tutti dati attendibili sulle zone a rischio e individuare i comportamenti per cui sono necessari interventi più incisivi.
Nell’ambito di un progetto di scienza partecipata, i Ricercatori di UNIMIB e ROAD hanno recentemente ideato e realizzato delle campagne pilota in cui lavoratori e studenti hanno monitorato la qualità dell’aria del quartiere Bicocca (Milano) e del quartiere Ostiense (Roma) utilizzando il dispositivo.
Le campagne hanno previsto diverse fasi:
Individuazione di percorsi e punti di interesse nel quartiere oggetto di studio
Raccolta delle adesioni e coinvolgimento del pubblico
Monitoraggi ripetuti lungo i percorsi individuati all’interno del quartiere
Analisi dati: integrazione e analisi dei dati raccolti
Abbiamo consegnato a ciascun volontario un dispositivo, assegnando percorso e fascia oraria in cui effettuare almenotre ripetizioni del monitoraggio dinamico (della durata di 1 ora circa) nel quartiere di interesse. Attraverso dei percorsi guidati, i volontari hanno potuto apprezzare le variazioni spaziali e temporali delle concentrazioni di inquinanti nel quartiere contribuendo attivamente alla ricerca.
Al termine della campagna, l’analisi dei dati ci ha permesso di creare delle mappe rappresentative della qualità dell’aria del quartiere oggetto di studio nelle diverse fasce orarie e di apprezzare eventuali differenze tra giornate o fasce orarie con concentrazioni di particolato o situazioni metereologiche differenti.
L’immagine sottostante riporta un esempio della campagna svoltasi nel quartiere Bicocca con i dati raccolti in due giornate con situazione meteorologica differente: sole vs. pioggia.
Advanced nano encapsulation of bio-based pesticides and fertilisers for a circular and sustainable viticulture
VINNY è un progetto altamente innovativo, finanziato dall’Unione Europea, focalizzato sulla viticoltura sostenibile. Il progetto mira a sviluppare nuovi nanobiopesticidi e nanobiofertilizzanti ecologici provenienti dalla vite e da sottoprodotti industriali per ridurre l’uso di prodotti agrochimici e promuovere suoli più sani.
L’ambizione è ridurre l’uso di prodotti chimici agricoli convenzionali del 50% impiegando nuove nanotecnologie per sviluppare e incapsulare nuovi composti bioattivi in matrici biodegradabili, rendendoli più efficaci e biodisponibili.
Il consorzio è formato da 19 partner provenienti da Portogallo, Spagna, Austria, Italia, Danimarca, Regno Unito, Israele, Belgio, Romania e Francia. Questa partnership riunisce le competenze di Università, centri di ricerca, PMI e grandi industrie per creare soluzioni innovative per la viticoltura.
Gli impatti dei nuovi nanobiopesticidi e nanobiofertilizzanti sulla salute umana e ambientale saranno valutati con particolare attenzione alla nanotossicologia e alla valutazione del rischio, fornendo dati critici per garantire che le formulazioni siano sicure e sostenibili, in linea con le normative UE e Safe-by-Design (SbD) principi.
UNIMIB è leader del WP5, che mira a valutare la sicurezza dei nuovi biopesticidi a partire da studi di nanotossicologia, seguiti da studi LCA e dallo sviluppo di una piattaforma Safe and Sustainable by Design (SSbD) a supporto dell’intero progetto.
Call: HORIZON-CL4-2023-RESILIENCE-01-34 – Advanced (nano and bio-based) materials for sustainable agriculture (RIA)
Grant Agreement: 101130039
Coordinatore del Progetto: University of Minho
UNIMIB WP leader: WP5 Leader
Per saperne di più visita il sito o la pagina facebook del progetto.
Torna a Milano MEETmeTonight, l’evento dedicato alla divulgazione scientifica durante la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Questa nuova edizione prevede due giorni di iniziative gratuite aperte a tutte le età con stand, talk, workshop e spettacoli.
Al centro del programma le 5 Missioni Europee – adattamento ai cambiamenti climatici; lotta al cancro; protezione di oceani, mari, laghi e fiumi; città climaticamente neutre e intelligenti; salute del suolo – declinate in numerose attività che coinvolgono professori, ricercatori e giovani phd.
La manifestazione è organizzata da 5 università milanesi – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Università Bocconi, Politecnico di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele – e da formicablu. Si tratta di un’occasione unica per avvicinarsi al mondo della ricerca, della scienza e dell’innovazione.
In tale ottica, il centro di ricerca POLARIS sarà presente all’evento con uno stand tematico al Science Park in Viale Sarca (adiacenze Bicocca Stadium). Allo stand SC06 dal titolo “SMART SENS – metti alla prova la qualità del tuo ambiente!” i ricercatori del Centro mostreranno al pubblico la propria attività di ricerca.
L’attività proposta ha lo scopo di esplorare il tema della qualità dell’aria sotto diversi punti di vista. Lo stand include diversi strumenti di misura degli inquinanti atmosferici, da strumenti di livello scientifico fino a strumenti low-cost, quali sensori ‘smart’ utilizzati dal Centro Interdipartimentale POLARIS nell’ambito dell’Open-Living lab del progetto MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, PNRR Missione 4 Componente 2 Linea di Investimento 1.5: Creazione e rafforzamento degli “ecosistemi dell’innovazione”, costruzione di “leader territoriali di R&S” (Spoke 1 – Urban Regeneration. City of Tomorrow, WP1).
Il pubblico imparerà a conoscere il funzionamento di questi strumenti e le principali tecniche di monitoraggio ambientale. Inoltre, parte dell’esperienza prevede anche un approfondimento sugli effetti di questi inquinanti sul nostro sistema respiratorio.
Nel pomeriggio i ricercatori del Centro POLARIS saranno impegnati anche al workshop dal titolo “Che aria tira in quartiere? Comprendere l’ambiente urbano camminando“organizzato insieme ai ricercatori di CEMTET (Centro studi e ricerca su Mobilità, Turismo e Territorio) che si terrà nell’edificio U7 (via Padre Gerardo Beccaro 20).
Il workshop, rivolto agli adulti e a ragazzi e ragazze dai 14 anni in su, propone un’esperienza collettiva di osservazione del quartiere di Bicocca per esplorarne l’accessibilità e l’inclusività. Si potrà partecipare a questo workshop in due slot orari (14.00-16.30, 16.30-19.00). Il workshop hanno un numero di posti limitati: è necessaria l’iscrizione su Eventbrite al link. Per ogni slot orario ci sono 15 posti disponibili.
La qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni è spesso influenzata dalle nostre scelte di vita, che possono determinare il rilascio di particelle ed altri inquinanti in atmosfera, e ha un grandissimo impatto sulla nostra salute.
L’attività proposta dal workshop presenta un approccio interdisciplinare e interattivo per esplorare il tema della qualità dell’aria sotto diversi punti di vista. La proposta di una attività itinerante ha l’obiettivo di raccogliere dati sulla qualità dell’aria del quartiere, considerando anche come differenti sorgenti di inquinanti in ambienti chiusi (indoor) ed aperti (outdoor) o come scelte di mobilità possono influire sull’esposizione personale.
In questa sezione vengono raccolte le informazioni relative ai progetti cui ha preso parte negli ultimi anni il Centro di Ricerca Interdipartimentale POLARIS.
Il concetto Safe-by-Design (SbD) incorpora la sicurezza del prodotto nanotecnologico (NEP) nella fase di progettazione del processo di produzione. SbD inverte il paradigma dell’analisi e della gestione del rischio a valle (“è sicuro?”, “può essere controllato?”, “si trasforma?”) e segue la produzione di nanoprodotti meno pericolosi che offrano un’esposizione ridotta, mediata dalla rilascio di nanomateriali durante il ciclo di vita. La produzione SbD di NEP è stata recentemente sviluppata e diversi progetti finanziati dall’UE hanno fornito strumenti, database e casi di studio per la sua implementazione.
Nonostante i vantaggi che ne possono derivare, allo stato attuale la produzione industriale fatica ad attuare l’approccio SbD e vi è uno scarso utilizzo di nanomateriali ingegnerizzati (NM). Il ritardo nell’implementazione della nanoproduzione nel settore industriale è dovuto all’uso scorretto, alla mancanza di cultura dei nanomateriali e/o al difficile accesso a nanomateriali di migliore qualità per motivi di costi o logistici. Giocano un ruolo cruciale anche le difficoltà psicologiche dovute all’uso di sostanze non regolamentate, il facile accesso a MN non certificati di qualità, la difficoltà nel seguire la rapida evoluzione tecnologica dei MN.
ASINA si propone di:
sostenere la rapida adozione industriale delle nanotecnologie fornendo soluzioni Safe-by-Design e strumenti di supporto;
fornire agli imprenditori conoscenza e consapevolezza delle potenzialità del Safe-by-Design;
aumentare la fiducia nella nanoproduzione Safe-by-Design migliorando l’interazione e l’integrazione delle diverse parti interessate (imprenditori, scienziati, regolatori, politici).
A tal fine, la proposta prenderà in considerazione le importanti caratteristiche della nanoprogettazione del rivestimento e dell’incapsulamento e le relative catene del valore (VC). ASINA svilupperà una specifica metodologia di gestione Safe-by-Design, coerente con i moderni sistemi di gestione aziendale, per fornire soluzioni Safe-by-Design. Il progetto stabilirà un’azione pilota, coinvolgendo banchi di prova e impianti pilota, per testare e validare la metodologia e implementazioni specifiche che possono essere generalizzate ad altri nanomateriali ingegnerizzati, prodotti nanotecnologici e casi di studio industriali. ASINA esporterà infine la metodologia al settore industriale attraverso una roadmap (comprese linee guida, strumenti analitici, pratiche migliori), un modo realistico per garantire la diffusione dell’ASINA SMM e la sua implementazione industriale in tutto il mondo.
PROJECT DETAILS:
Titolo del progetto: Anticipating Safety Issues at the Design Stage of NAno Product Development
Acronimo: ASINA
Data di inizio: 01 Marzo 2020
Data di fine: 28 Febbraio 2024
TOPIC: NMBP-15-2019; Safe by design, from science to regulation: metrics and main sectors (RIA)
MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action è un Ecosistema dell’Innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, Missione 4, componente 2, investimento 1.5).
Il progetto vede la collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca, ente proponente, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi, l’Università Statale di Milano e numerosi partner pubblici e privati.
MUSA nasce a Milano come risposta alle sfide che la realtà metropolitana affronta nella transizione verso le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. L’ambizione è quella di inaugurare un nuovo modello di collaborazione pubblico-privata replicabile a livello nazionale e internazionale.
MUSA identifica nel territorio lombardo un laboratorio ideale per sperimentare innovazioni integrate e pianificare risposte interdisciplinari che agiscano su più fronti del management cittadino: ambientale, dove lo sviluppo urbano deve rispettare e rafforzare la biodiversità e favorire soluzioni ottimali per l’energia e la mobilità sostenibile; tecnologico, con il potenziale ancora da sfruttare della digitalizzazione e delle deep tech ed economico e finanziario, nel quale l’educazione e la finanza sostenibile stanno assumendo ruoli sempre più centrali.
Il Centro di Ricerca Interdipartimentale POLARIS è coinvolto nello Spoke 1 di MUSA, che si dedica alla salvaguardia e alla valorizzazione delle potenzialità dell’ambiente naturale nel contesto cittadino, dalla biodiversità alle fonti energetiche rinnovabili, dal monitoraggio al coinvolgimento dei cittadini nella mobilità sostenibile.
Il progetto AMYGING utilizzerà embrioni di zebrafish come modello in vivo per dimostrare che i sistemi vettore (carrier) a base di polifenoli naturali, oltre ad avere un grande potenziale come principi attivi naturali, possono anche essere sfruttati come base per generare un nuovo strumento di diagnostica per immagini, altamente modulare, adatto sia per la risonanza magnetica (MRI) che per la diagnostica per immagini a fluorescenza differenziale.
A questo scopo, verranno generate sonde multimodali, sfruttando la struttura dell’amiloide insieme alla nanotecnologia e all’elettronica molecolare, beneficiando allo stesso tempo delle caratteristiche intrinseche dei polifenoli naturali.
AMYGING ha come fine ultimo quello di implementare una piattaforma di screening per il rilevamento dei peptidi Aβ amiloide presentii nel liquido cerebrospinale di pazienti con malattia di Alzheimer, sfruttando nanoparticelle naturali funzionalizzate (NP). Queste NP sono composte da un nucleo formato da una struttura polifenolica condensata naturale (PNP), che complessa gli ioni gadolinio, e uno strato esterno di PNP funzionalizzata con piccoli sistemi target sensibili all’amiloide (ASSA). Questa combinazione porterà ad aumentare efficacemente la concentrazione dell’agente di contrasto (gadolinio) nelle immediate vicinanze dei peptidi Aβ amiloidi, ottimizzando in questo modo la tecnica di diagnostica per immagini bimodale.
UNIMIB è leader del WP2, che mira alla generazione di varie PNP e ASPNP per il progetto AMYGING, e del WP3, in cui, sfruttando il modello di zebrafish (Danio rerio), verrà generato un modello in vivo di malattia di Alzheimer (AD) inducibile per l’imaging e la convalida di AMYGING.
Call: PRIN2022
Grant Agreement: 202295845T
Coordinatore del Progetto: Margherita Brindisi (UNINA)